Latest Entries »

Generalmente abbiamo la netta sensazione che il mondo giri senza fermarsi un attimo. Forse è vero, forse no. Cosa succederebbe se dovesse fermarsi anche solo per un secondo? La nostra vita cambierebbe e rimarrebbe inutile proprio come lo è giorno per giorno? C’è chi questa inutilità la vive serenamente chi invece ha la sfortuna di riconoscerla in se e negli altri, consapevole quindi di non essere indispensabile.

Siamo aria nel vento e polvere sulla terra, che non ha scopo né destinazione, se non quella dettata dalle correnti del fato. Ci sentiamo padroni di tutto ma siamo solo i sommi sovrani del niente costruito sul nulla.

Annunci

penna,-carta-160854

Cos’è che succede quando ci si trova davanti ad un foglio bianco, proprio come questo? I tempi sono cambiati e al posto della penna c’è una fredda testiera. Qualcuno potrebbe dire che si perde l’anima dello scrittore, altri invece che non c’è la stessa sensazione di chi incide lettera per lettera le parole che vengono dritte dall’anima e dettate dal cuore. Bella questa.

Forse è vero, forse no, al contrario penso che le parole vengono si dall’anima, ma che il mezzo con il quale si “incide” il proprio pensiero sul foglio non snaturi affatto l’opera di chi sta creando o dicendo qualcosa di vero. Non mi riferisco alla concretezza del tangibile o alle fredde logiche matematiche, ma alla proverbiale Vera Verità, quella che per essere pronunziata, abbisogna di una sola parola o addirittura di una semplice espressione in volto … come può essere un sorriso.

L’anima, per chi ce l’ha ancora, è una sola, e viene non dal cuore, come suggerisce una banale filosofia, bensì dall’esperienza e dalla capacità di digerire il passato, per quanto duro possa essere. Noi siamo predisposti per nostra natura a capire chi siamo e cosa siamo in grado di fare. Ci occorre la giusta motivazione, una scintilla emozionale tanto forte da essere propellente per la coscienza, facendola bruciare fino al limite tanto da farci urlare il nostro nome, perché troppo spesso dimentichiamo chi siamo davvero.

Non tutti sanno che l’anima, quella vera, è più vasta di mille universi, mentre uno solo di essi può essere racchiuso sulla punta di una penna. Resta solo da capire se quella penna è nostra oppure lasciare che qualcun altro scriva al posto nostro.

Spesso sentiamo dire che la sincerità è una bella qualità. Che essere sinceri è molto importante! Personalmente penso che non sia del tutto vero: molti confondono la sincerità con il buon senso, dicendo a se stessi e agl’altri, “io dico sempre quello che penso”, convinti che comportarsi in un dato modo sia giusto a prescindere e li renda così più autentici, magari sollevati da qual si voglia critica, nel caso in cui si esprima un giudizio o una propria opinione. Sia chiaro! La sincerità in vero, è si una qualità positiva ma è anche vero che va esercitata nella giusta misura.

Non bisogna esprimere opinioni pur sapendo che le persone alle quali vengono rivolte possano rimanerne offese. Le critiche sincere sono giustificate solo quando chi la riceve può trarne un qualche giovamento, anche se non si coglie subito la buona intenzione di chi la esprime. Inoltre è da tener conto che la persona veramente intelligente e matura, è comunque soggetta alle emozioni umane e come tale non è detto che elabori istantaneamente la critica rivoltagli, tuttavia il messaggio di vera stima all’interno della critica, giungerà solo quando le emozioni forti si saranno diradate e la ragione prenderà ancora una volta le redini della persona interessata.

Mentre, la critica fine a se stessa, è quella che si esprime solo per il gusto di farlo, con lo spirito di chi sente l’esigenza istintiva di fare da “bastian contrario”, al sol fine di risultare agli occhi dei presenti, arguto e genuinamente anticonformista. Inutile dire che, comportandosi così, si ottiene solo l’effetto contrario, poiché chi è avvezzo a questo inutile atteggiamento, non fa che risultare banale e suscitare fastidio in chi frequenta. Solitamente chi si comporta così tende ad iniziare quasi tutte le frasi con un “NO”, continuando con “IO”, seguito magari da un “IO PENSO INVECE CHE …”.

Alla fin fine, siamo “sinceri”, si tratta solo di essere veramente saggi, cercando di non farlo solo per apparire, bensì esprimere giudizi e opinioni non per se stessi ma per chi ha bisogno di sentire una vera critica, ossia un’opinione “appassionata”, espressa solo per capire e far capire. In definitiva, basta solo non dimenticare che per ogni parola c’è un tempo propizio per essere pronunziata o per essere taciuta.

Ho scritto una vecchia poesia

Scrivo una vecchia poesia,
già vecchia e di parole intrisa.

La penna parla per me
E il fiato si spezza in gola
nel tentativo di comprendere il “cosa” e il “Chi”.

Cerco la musica che muove l’universo
quelle note profane
depositarie di purezza, verità e insania.

Scrivo una poesia che è già vecchia
mentre le parole nascono pian piano
e senza che ci sia il bisogno di guardare il foglio bianco.

Un foglio che era libero da vane banalità.
Una cenciosa costrizione la sua
imbrigliato in un giogo di inutile filosofia.

Ho scritto una vecchia poesia.
La rileggerò pensando a chi ero prima di scriverla.

 

“Alla fin fine passiamo la vita ad avere torto, anche quando pensiamo che non sia così. Ma quand’è che avremo realmente ragione?” [L’Abisso dei Pensieri]

Nasce ufficialmente in data 16 settembre 2013, Cose Serie, il nuovo spazio dedicato alle serie tv.

Cose Serie - Blog

Cose Serie – Blog

Recensioni, anteprime, news, trailer e quant’altro, lo potete trovare in questo nuovo progetto realizzato interamente dalla redazione di Abisso dei Pensieri e coadiuvato da varie collaborazioni.

Ciò cosa comporta? Tutte le recensioni presenti in questo blog verranno eliminate e riappariranno su Cose Serie

http://coseserietv.wordpress.com/

Se siete appassionati di Serie tv, Veniteci a trovare e lasciate i vostri commenti e le vostre opinioni.

Ritorno a Casa

Sento di doverne scrivere perché quando capitano determinate cose, è bene che non si dimentichi nulla e inoltre, penso che scrivere per qualsiasi occasione si presenti, come nel mio caso, non è mai tempo perso.

Mi trovavo al santuario della madonna santissima delle grazie, con dei carissimi amici. Loro non ci erano mai stati, perché sono scesi in vacanza da Torino e anche se è già la terza volta che vengono da noi, questa è stata l’unica occasione che siamo riusciti a ritagliare per fare un giro approfondito di Roccella.

Roccella. Io amo il mio paese e tra odio e passione non riesco a pensare di alzarmi al mattino e uscire di casa e non vedere il castello. Proprio per questo ci tenevo che persone speciali come loro potessero anche solo intravedere quello che io come altri, vedo tutti i giorni.

Comunque sia, insieme a noi, al santuario c’erano anche altre persone. Non erano visitatori e non mancò molto affinché io capissi. Un’anziana donna sulla sedia a rotelle era sospinta dal figlio, sicuramente cinquantenne, che la portava ovunque come ogni figlio dovrebbe fare con il proprio genitore ormai infermo dai morsi del tempo. Non posi alcuna domanda, mi limitai semplicemente a tacere ed osservare. Guardavo ed ascoltavo anche se di tanto in tanto scambiavo qualche chiacchiera con i miei amici.

Guardavo quella vecchia signora e mi resi conto che non riusciva a parlare per via di chissà quale infermità ma nonostante tutto sorrideva: aveva gli occhi languidi e commossi, si guardava attorno e con la mano tremolante, mandava baci di devozione ovunque si volgesse il suo sguardo. Sicuramente rendeva lode a quel luogo di culto, ma sono certo che non era tutto li. Mentre la guardavo mi sopresi a sorridere a mia volta perché capii quale fosse la vera spinta, quella che partiva dal profondo. Era la nostalgia di quei luoghi che lei non vedeva da decenni.

Non so se giungerà presto il suo momento, né se vivrà ancora molti anni, ma vedere quella donna tornare nel luogo dove era nata, è stato emozionante. Si, perché la casa dove nacque decenni prima, stava in cima alla scalinata, su quella rupe alle spalle della torre, quel rialzo che sovrasta il santuario. La sua commozione esondava oltre i confini di un corpo oramai al limite dell’esistenza. La mente si paralizza quando ci si trova davanti a cotanta forza: la mera dimostrazione di come l’anima e lo spirito siano incontenibili, tanto che il corpo stesso arrivato ad un certo punto, stenta a tenere il passo con la passione e la dedizione di un sentimento così potente.

Quando ebbe bisogno di scendere le scale fui ben lieto di aiutare il figlio a caricare quel peso insieme ad un mio caro amico. Giunti ai piedi della scalinata, ella trovò le parole per guardarmi e ringraziarmi. Fu in quel momento che il figlio ci disse che quello in cima alla rupe era il luogo in cui nacque.

Quando la donna mia ringraziò, io le risposi che era un piacere ma dentro me stesso, anche se solo qualche ora dopo, la ringraziai a mia volta, oltre ogni limite perché farò tesoro della sua gratitudine e della sua commozione finché avrò respiro e oltre. Quella donna di sicuro mi ha cambiato la giornata e spero anche la vita.

Dopo il successo dello scorso anno, torna il Torneo di Dungeons & Dragons, organizzato dalla Dungeon Players.

Il costo è sempre di 5 € a persona, con le iscrizioni che si chiudono giorno 8 Agosto. Ci si può iscrivere presentandosi direttamente alla Libreria Mondadori oppure contattando gli organizzatori telefonando ai numeri reperibili nelle info della pagina Dungeon Players.

 

Logo Dungeos & Dragons

Quindi, domenica 11 Agosto, presentatevi alla libreria Mondadori di Siderno, al centro commerciale La Gru, dadi alla mano, esibite la ricevuta datavi al momento dell’iscrizione o un documento che confermi la vostra iscrizione e divertitevi!
La scaletta della giornata sarà questa:

11.00 Inizio del torneo – Sessione 1
12.30 Pausa Pranzo
14.00 Rientro – Sessione 2
15.30 Sessione 3
17.00 Chiusura sessioni
17.30 Premiazione
18.00 Conclusione del torneo

Effettuando la prenotazione si evita di incorrere nella sovrattassa di 2€ la quale si applica solo se ci si iscrive il giorno stesso del torneo.

A prenotazione fatta, presentatevi il giorno del torneo agli organizzatori per confermare la prenotazione ed effettuare il pagamento della pre iscrizione (5€)

Per info, scrivete un messaggio alla pagina della Dungeon Players o sulla bacheca dell’evento!
Andrea: 328 938 4476

Antonio: 340 694 5935

Francesco: 320 034 1347

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

HOKUTO NO KEN

Ken il Guerriero - Hokuto No Ken - Kenshiro - 北斗の拳 - Fist of the North Star - Ken Le Survivant - Soten No Ken - Le Origini del Mito - 蒼天の拳 - Fist of the Blue Sky - Hokuto Musou - Ken's Rage - 北斗無双

Karla con la K

Cilanga per nascita, Juarense per crescita, Terrona per nozze, Parmense per geolocalizzazione ed Essere di frontiera per vocazione

CoseSerie

News, recensioni e impressioni personali sulle migliori e peggiori serie tv del momento.

Cicciocz

Kept you waiting, huh?!?

Angelo Nizza

Filosofia / Linguaggio / Storia / Politica / Cultura

Overthink

ViewtifulMax' Blog

Giardinaggio Irregolare

Chi scrive di giardini deve sempre avere il coraggio di dichiarare le proprie opinioni

Sunset Boulevard

Un luogo, un'ispirazione