Ho passato troppo tempo a pormi domande e altrettanto tempo senza avere risposte concrete. In fondo chi poteva fornirmele?

Dicono che scrivere su carta i propri pensieri sia il modo ideale per liberare l’anima dai pesi del dolore, dai suoi cosiddetti “demoni”. E allora mi domando: E’ mai possibile che io riesca solo a vedere il nero?

Ed ecco l’ennesima domanda.

A chiunque legga queste righe, voglio dire che non bisogna credere di essere privi di iniziativa, privi di volontà. Capita tuttavia che queste due attitudini si trovino assopite. Capita quindi che ci voglia un certo sforzo per lasciarle uscire alla luce: una qualche sorta di sollecitazione estrema.

È quello che sta capitando a me. Tutti cadiamo in un limbo maledetto prima o poi e tutti lo vediamo vorticare intorno a noi, solo che non riusciamo in nessun modo a fermarlo. Nonostante tutto, credo fermamente che lo si possa ignorare, ed allontanarlo in fine. Cosa voglio dire? Ripartire da zero. Se si è fatta tanta strada, è molto probabile che tra le tante lezioni che si sono imparate, proprio la più importante sia andata persa. Non tutti gli errori portano ad auto correzione … non sempre.

Voglio semplicemente dire che quando si presentano situazioni difficili, invece di focalizzare la soluzione ci si sofferma sempre a fissare il problema, preoccupandosi di quanto durerà o quanto ci metterà ad andare via. A volte lo fa alle volte no. Chi può dirlo? Inutile dire che è un atteggiamento completamente errato.

Capita di non poter scendere a patti con certe stupide condizioni. Si, perché è questo che sono, nient’altro che condizioni: crediamo di non poterle gestire… di non poterle dominare. Alcune volte capita, ma è inutile provare ad ingannarle perché una condizione è tale proprio perché tende a perdurare se non si fa nulla per rettificarla. Come?

Non né ho idea in verità. Non sono certo un illuminato, un genio né tanto meno un profeta detentore di chissà quali sconvolgenti verità. Niente di tutto questo. E anche se lo fossi, credo che sarei tanto saggio da tenere la bocca chiusa.

Tu che leggi, ti starai sicuramente annoiando. Ti capisco dopotutto. In certi casi riesco persino ad annoiare me stesso. Ma un’ultima cosa prima di liberare definitivamente gli occhi da questo insignificante foglio, la voglio dire:

Sono giunto alla conclusione che in tutto quello che facciamo, giorno dopo giorno, in tutte le persone che conosciamo che incontriamo lungo il cammino, incluse quelle che rimangono, non esistano realmente i nemici … tranne uno. Sai benissimo di chi parlo.

La nostra “Nemesi” siamo proprio noi stessi e nessun’altro. Sarò un po’ troppo pessimista, cinico o quant’altro, ma in fondo non è così?

Credo invece che sia un avvertimento che possa aiutare te e me a stare alla larga da questo losco individuo che ci guarda e ci fissa ad ogni ora del giorno. Non dobbiamo diventare, dunque, vittime di noi stessi poiché sono sicuro che ne pagheremmo il prezzo e di certo non sarà né a rate e tanto meno riceveremo uno sconto di fiducia.