Rimaniamo umani. Così diceva sempre, per lo meno così hanno detto. Rimaniamo umani. L’uomo che ha detto queste parole non c’è più: è stato assassinato in nome di una causa. Cosa deve pensare la madre e la sorella che hanno perso questa persona? Cosa deve pensare una madre che perde un figlio? Deve forse pensare che la vendetta non è giusta? Deve forse pensare che il perdono è l’unica via? Perché chi subisce ferite così gravi deve inginocchiarsi e ringraziare per le ferite mortali che subisce indiscriminatamente, da esseri abbietti che si aggirano sulla faccia della terra senza che nessuno li metta al proprio posto?

Non sono un pacifista. Il pacifismo è una pia illusione creata dai governanti per dare una ragione di vita alle masse oppresse. Per creare una speranza. Come nel film Matrix (la prima versione era un capolavoro di armonia aritmetica, perfetta. Una perfezione paragonabile al suo monumentale fallimento e questo perché? Perché gli esseri umani al suo interno non avevano una scelta,una speranza).
Voglio dire che l’essere umano accetta di essere uno schiavo e asseconda questa sua condizione di decadenza, solo se ha una minima speranza di potersi guadagnare la libertà, anche dalle idee. Si perché noi siamo schiavi delle idee, che siano essere religiose o politiche non fa alcuna differenza.

Quando ascoltiamo un politico fare il suo bel discorso alle folle, che a loro volta si lasciano imbeccare fissando il tizio con uno sguardo vacuo come quello delle vacche indù, oppure in chiesa quando il parroco snocciola gli aforismi di un vangelo criptico, letto a stento e alle volte in un italiano masticato e risputato alle vecchiette di paese che altra speranza non hanno se non quella di guadagnarsi un posto in chissà quale paradiso, dopo aver recitato tante “ave Maria” e altrettanti “padre nostro” come fosse punti di una carta mille miglia. Tenendo presente tutto questo, perché non dovremmo pensare che la schiavitù in cui versiamo oggi giorno non debba essere reale? Perché siamo “liberi” di uscire per passare una serata tra amici e rientrare la notte tardi? Per carità anche io godo di queste esperienze ma la vera libertà non credo sia questa. Credo che gli schiavi dei tempi antichi avevano un grande vantaggio rispetto a noi: loro potevano vedere le catene con i loro stessi occhi.

Gli uomini che hanno assassinato Arrigoni sono anch’essi schiavi e si beano di bugie che ascoltano fin da quando erano bambini mentre gli alti prelati e le alte cariche religiose si sollazzano nella loro pia condotta ecclesiastica e nel loro bieco moralismo, mandando a morire gli ignoranti, la vera forza lavoro del tiranno.

Per questa forma di schiavitù un uomo è morto … ma rimaniamo umani.