Non sono sicuro di quello che dico … non lo sono quasi mai. Ho paura di sbagliare! Di dire la proverbiale “cosa sbagliata al momento sbagliato”. Ed è con una sigaretta in mano che vedo i giorni che trascorro bruciare come quel tabacco avvolto in una cartina da quattro soldi ed un filtrino improvvisato.
“Tutto scorre intorno a me ed io resto a guardare”.
Dovrebbe essere una sorta di manthra per auto motivarmi ma tutte quelle psico-cazzate sull’autostima valgono poco quando ci si trova a fare i conti con la vita di tutti i giorni, quella vera.
Chiunque a questo punto potrebbe accusarmi d’avere un attegiamento di sufficienza come di chi pretende di avere esperienza da uomo di mondo o puttanate simili. Ma figuriamoci se ho voglia di incaricarmi d’avere una responsabilità come quella di confermare una cosa del genere. Sono un essere umano e come ogni bravo ameba di pelle e carne tendo ad evitare le responsabilità.

Tuttavia, sopraggiunge un momento in cui mi viene da pensare che sarebbe tanto utile e propizio incontrare quello che io chiamo “il vecchio all’angolo della strada”.
Pensateci un attimo! Succede sempre in quei film in cui l’eroe ha perso la sua via ed ogni ragione per proseguire il suo cammino: è quindi allo sbando e non è più sicuro se da quel punto in poi le scelte che farà saranno quelle giuste o lo porteranno ancora più in basso all’interno dell’oblio dentro al quale sta sprofondando. La sua si che è una situazione emotiva auto distruttiva. Non gli importa nulla perché è convinto di non avere niente per il quale combattere, quindi non è in grado, come prima, di ergersi contro qualsiasi minaccia si trovi davanti.
Poi però, accade qualcosa di tanto semplice quanto decisivo: nella storia fa capolino un personaggio di pochissimo rilievo, qualcuno che l’eroe non ha mai visto in vita sua, oppure una persona che incontra tutti i giorni ma riguardo alla quale non ha mai provato interesse o prestato granché attenzione. Fatto sta che, questa persona esordisce rivolgendosi al protagonista, dicendo qualcosa che lo porterà a rivalutare tutto e rimettere in discussione qualsiasi preconcetto o verità assoluta, che fino a quel momento stava alla base delle azioni compiute in passato. Arriva non una, bensì LA Rivelazione!! Quella con la R maiuscola.
Non si tratta di nessun concetto ascetico o verità illuminante. Parliamo di un banale punto di vista. Un qualcosa che nell’eroe forse era già presente e del quale si era dimenticato. Nonostante ciò, questo concetto dimenticato riemerge causando una rivoluzione emotiva e caratteriale tale da cambiare le scelte del nostro fantomatico protagonista.

Si giunge quindi ad un punto in cui, tutte le esperienze passate, realizzano dentro ognuno di noi un cambiamento radicale come ad esempio la perdita dell’attrattiva verso il gioco, oppure la capacità di immaginare situazioni assurde. Cose che solo da bambini eravamo capaci di fare. Sia chiaro, non sto certo dicendo che tornare ad uno stato infantile sarebbe la cosa giusta da fare, anche perché così riacquisteremmo quell’egoismo tipico dei ragazzini che il più delle volte sfocia nella crudeltà, come sappiamo bene.
Dico solo che, crescendo e assimilando esperienze sulla nostra stessa pelle e subendo tanti calci in culo dalla vita, ci si spinge a percorrere una strada che ha tutto fuorché qualcosa di illuminante e protendente alla serenità. Sono proprio questi i momenti ai quali mi riferisco. Qui vorrei incontrare “il vecchio all’angolo della strada”, io per lo meno lo identifico in questo modo. Una sorta di archetipo junghiano che mi aiuta ad identificare meglio la mia folle idea di un’improvvisa rivelazione atta a cambiare ogni cosa come dicevo prima.
Vorrei trovarmi li, in quell’istante, per sentire quelle poche ma semplici parole, che miracolosamente mi faranno aprire gli occhi e cambiare la mia vita da un secondo all’altro, facendomi acquistare una qualsiasi consapevolezza come in uno di quei film che a me piacciono tanto. Ma la verità è per definizione un concetto astratto alla portata di tutti noi e non è niente di eccitante né tanto meno emozionante come nei film. La verità è un qualcosa di crudelmente diverso.

Nonostante tutto io la speranza non la perdo mai e quindi spero, per l’appunto, d’incontrare quel vecchio, un giorno … spero.