Oh mia adorabile nemica
che nel profondo del tuo cuore, mi disprezzi
ma nelle lande luminose di una coscienza
che dell’edera s’ammanta,
tu rammenti bene il nostro passato.

Oh mia docile nemica!
So bene che tu, come me, senti il canto dei giorni che furono.
Rammenti chi eravamo?
Rammenti cos’eravamo?
Eppure con tanta facilità lasci andare questo ricordo.

Oh mia sprezzante nemica!
La mia mente rievoca ogni tua parola,
ogni tuo profumo
che di certo da quei giorni felici ad oggi
è divenuto più roseo.

Oh mia premurosa nemica
vorrei tanto conoscere quella rosa delicata
che ora tieni in grembo con garbo e solida presa.
Sono certo che i suoi petali cresceranno rigogliosi
come i tuoi furono un tempo.

Mia vecchia nemica!
Guarda il cielo del nord questa notte
e dimentica il tuo odio come io ho dimenticato il mio.
Oh mia vecchia nemica, ti prego …
Dimenticati di me e ricorda chi eravamo.