Sento il respiro leggero
il fiato della mente che accarezza le parole
come la fiamma del focolaio.

Un calore indefinito il suo
che ispira e detta all’anima stessa
la grandezza di azioni nate in un lontano passato.

Chiedere una carezza ad una mano gentile
denota, dell’animo, la vera forza,
quella vera che appartiene alle coscienze e alle convinzioni.

Quelle stesse che si tramutano in necessità
e che nessuno ha il coraggio di abbracciare, di lasciar entrare
perché esse sono musica e melodia di un prodigo futuro.

Esse chiedono alla paura di farsi da parte!
Chiedono al Dio che dimora in ognuno
di palesare la sua divina natura agl’occhi di chi mente.

Perciò, quando guardi il mare
ricorda che, una di quelle onde …
Potresti essere tu.