Il ventuno febbraio del 2004 (un sabato pomeriggio come ogni altro), ricevetti quella maledetta telefonata. Il mio caro amico Mario si era tolto la vita.
Non conobbi mai il motivo di questa sua scelta e in cuor mio non ebbi mai il coraggio di chiedere a chicchessia “il perché”.
È con il cuore urlante di rabbia che al tempo, scrissi queste righe, affinché questa mia debole ragione non dimentichi mai il rispetto che costui, sempre, in ogni circostanza, mi ha donato con tanta sincerità e naturalezza.
Un uomo che dell’onore ne faceva un manto, non si può dimenticare così facilmente.
Coraggio, e non di certo questa parola s’usa futilmente, poiché tanto coraggio non lo vidi mai.
Coerenza e lealtà verso coloro che lo rispettavano sinceramente.

Vivi in eterno Mario … Vivi in eterno.

_________________________________________________________________________________________________________

“Il Ventunesimo giorno di Febbraio”

 
Guarda il mondo dal basso,
proprio da qui
dove siamo tutti confinati ad osservarlo, oramai, in solitudine
perché tu hai deciso di intraprendere un altro viaggio.

Guarda il cielo.
Guarda ogni cosa che ti circonda
e vedrai tutti noi, che ti guardiamo,
appagati da ciò che hai sempre rappresentato per ognuno.

Avremmo tutti voluto indicarti un’altra via
E celare ai tuoi occhi il destino che della vita ne fa cagione.
Una vita che di diritto era tua.

Il ventunesimo giorno di febbraio.
Sia maledetta quell’alba che ti vide svanire nel nulla.
Dalle nostre vite e da quella illusione d’immortalità,
della quale non riusciamo a fare a meno.

Ora mi trovo al cospetto di coloro
che non sanno… non comprendono.
Di coloro, che ignorano l’onore
ed il rispetto di un uomo
che nonostante tutto ha scelto di svanire dai ricordi di tutti.

Inferno o Paradiso.
Luce o fiamme.
Qualunque cosa tu abbia scelto,
essi non avrebbero dovuto comunque trovarsi dinanzi a te.
Essi avrebbero dovuto darti ragione e forza,
non la disperazione che appartiene agli uomini persi.

Urlo quindi al mondo,
mentre il fremito del fuoco attraversa ogni mia fibra.
Che tu possa vivere in eterno amico mio,
facendo tua, quella vita che a tutti noi viene donata
giorno dopo giorno.

Che tu possa vivere in eterno.
Che i ricordi perdurino sino al crepuscolo
ed al tramonto dei tempi.